Se c’è una cosa che nessuno ti dice quando inizi a scrivere un blog, è che prima o poi arriverà il primo commento negativo. E no, non parlo di una critica costruttiva o di un’osservazione utile. Parlo di quelle parole che ti lasciano di sasso, che ti fanno dubitare di tutto e che, se non sei preparato, rischiano di farti venire voglia di chiudere tutto e scappare.
Io quel momento lo ricordo benissimo.
L’inizio ingenuo e il primo “pugno” virtuale
Quando ho aperto il mio primo blog, ero piena di entusiasmo. Scrivevo con passione, condividevo le mie ricette e i miei consigli senza pensarci troppo, convinta che se un contenuto era fatto con il cuore, sarebbe stato sempre apprezzato.
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E in effetti, all’inizio è andata proprio così. I primi commenti erano incoraggianti, positivi, pieni di complimenti. Ricevere un “Grazie per la ricetta, è venuta benissimo!” mi riempiva di gioia. Ogni like, ogni condivisione mi faceva sentire sulla strada giusta.
Poi, un giorno, mentre sorseggiavo il mio caffè mattutino, apro il blog e trovo un commento che mi colpisce come un pugno nello stomaco.

Il commento che non dimenticherò mai
Era sotto una delle mie ricette più semplici. Un dolce tradizionale, di quelli che si tramandano da generazioni. Avevo scritto l’introduzione con il mio solito stile, raccontando un aneddoto legato alla mia famiglia, e poi avevo spiegato il procedimento passo dopo passo.
Ma tra i soliti “Grazie!”, “Buonissima!” e “La proverò”, spiccava un messaggio ben diverso:
“Ma perché scrivete tutti queste cavolate prima della ricetta? Nessuno vuole leggere la tua storia, scendi dal piedistallo e metti solo gli ingredienti. Inutile e noioso.”
Boom.
All’inizio non sapevo nemmeno cosa dire. Il mio blog? Noioso? Inutile? Io su un piedistallo? Per un attimo, ho sentito una fitta allo stomaco.
Leggevo e rileggevo quelle parole, quasi sperando di aver capito male.
Ma no, era proprio scritto nero su bianco.
E all’improvviso, tutto il mio entusiasmo è stato risucchiato in un vortice di dubbio.
Il primo istinto (sbagliato) e la riflessione successiva
Il mio primo pensiero? Rispondere subito. Difendermi. Spiegare perché scrivo come scrivo.
Avevo la tentazione di replicare con qualcosa del tipo:
🔹 “Se non ti interessa, puoi scorrere direttamente alla ricetta.”
🔹 “Il blog è mio, scrivo quello che voglio.”
🔹 “Non tutti hanno voglia di leggere solo la lista degli ingredienti!”
Ma poi ho respirato.
Mi sono imposta di lasciar perdere per qualche ora, perché sapevo che rispondere di getto, con l’emozione del momento, non mi avrebbe aiutata.
E in quelle ore, tra un caffè e una camminata per schiarirmi le idee, mi sono posta una domanda importante:
Davvero questo commento aveva il potere di farmi sentire così giù?

Cosa ho capito grazie a quel commento
Dopo averci riflettuto, ho capito che:
✔ Non posso piacere a tutti. Ci sarà sempre chi non apprezza il mio stile, e va bene così.
✔ Il lettore ha il diritto di avere un’opinione, ma io ho il diritto di non farmi abbattere.
✔ I commenti negativi non sono sempre da buttare. Alcuni fanno riflettere (anche se con modi poco eleganti).
Ma soprattutto, ho capito che non devo cambiare il mio modo di scrivere per accontentare tutti. Ho aperto il blog per condividere la mia passione, raccontare storie e trasmettere emozioni, non per scrivere solo elenchi di ingredienti.
E sai cosa è successo? Ho continuato per la mia strada, e i lettori giusti sono rimasti. Chi apprezza il mio stile, la mia voglia di raccontare e di spiegare le ricette come farei con un amico, continua a seguirmi con affetto.
Ho smesso di preoccuparmi di chi non condivide il mio approccio e mi sono concentrata su chi, invece, si sente a casa leggendo le mie parole. E questo, alla fine, è quello che conta di più.
Come rispondere ai commenti negativi senza farsi abbattere
Se anche tu hai ricevuto un commento negativo e ti senti demoralizzato, voglio darti alcuni consigli che ho imparato sulla mia pelle:
💡 1. Aspetta prima di rispondere
Non scrivere subito. Lascia passare qualche ora (o addirittura un giorno) per valutare la situazione con lucidità.
💡 2. Chiediti se c’è un fondo di verità
A volte le critiche, anche se espresse male, possono contenere uno spunto di miglioramento.
💡 3. Non entrare in discussioni inutili
Se un commento è palesemente offensivo o senza senso, ignora o cancella senza esitazione. Il tuo blog è casa tua, e non devi tollerare maleducazione.
💡 4. Dai risposte professionali e gentili
Se decidi di rispondere, fallo con calma. Qualcosa come:
“Capisco che non tutti amino le introduzioni personali. Per chi preferisce passare subito alla ricetta, potrei aggiungere un pulsante all’inizio dell’articolo. Grazie per il feedback!”
💡 5. Ricorda che i commenti positivi sono di più
Perché dare così tanta importanza a una critica, quando decine di persone apprezzano il tuo lavoro?

Il commento negativo che mi ha fatto crescere
Quel primo commento negativo mi ha scosso, fatto arrabbiare e fatto dubitare di me stessa. Ma col senno di poi, posso dire che mi ha anche insegnato molto.
Oggi so che i commenti negativi fanno parte del gioco, e il modo in cui li affrontiamo può davvero fare la differenza. Se avessi reagito di pancia, probabilmente mi sarei solo stressata. Invece, ho trovato una soluzione che ha migliorato il mio blog, senza perdere di vista chi sono e come voglio scrivere.
Quindi, se un giorno riceverai anche tu un commento che ti farà venire voglia di chiudere tutto, fermati e respira. Guarda il quadro generale. E ricordati che chi crea qualcosa di valore riceverà sempre opinioni diverse.
E tu? Hai mai ricevuto un commento che ti ha fatto riflettere? Come hai reagito? Raccontamelo nei commenti! 😊🚀
Brava 👏🏻 non c’è altro da dire.
Grazie mille cara ❤️
Ciao! Hai agito con molta intelligenza, purtroppo ci sono anche queste persone……
Grazie mille Vanna 😍