Il mio primo disastro in cucina, quando la chiffon cake decise di tradirmi

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Loredana Di Stefano

Tutti ricordano la loro prima vittoria in cucina, quel dolce perfetto che fa sentire dei veri pasticceri. Ma chiunque abbia passato abbastanza tempo ai fornelli sa che prima o poi arriva anche il primo grande disastro. Quello che ti fa mettere le mani nei capelli e pensare: โ€œForse la cucina non รจ proprio il mio postoโ€.

Ecco, oggi voglio raccontarti il mio.

Era una tranquilla domenica pomeriggio di tanti e tanti anni fa e avevo deciso di provare unaย chiffon cakeย per la prima volta. Avevo visto foto di quelle torte altissime e sofficissime, perfette da servire a colazione o con il tรจ.ย “Che ci vuole?”, mi dico.ย “Basta montare gli albumi a neve, mescolare tutto e via in forno!”

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Peccato che non fosse proprio cosรฌ sempliceโ€ฆ

disastro in cucina

Ingredienti? Ce li ho. Procedimento? Piรน o menoโ€ฆ

Prendo la ricetta, leggo velocemente gli ingredienti, peso tutto con precisione (o almeno cosรฌ credevo) e inizio a preparare lโ€™impasto. La chiffon cake, per chi non lo sapesse, vive e muore in base alla montata degli albumi. Devono essere perfettamente montati per dare alla torta quella leggerezza e quellโ€™altezza incredibili.

Ma io? Io ho deciso che “abbastanza montati” poteva andare bene lo stesso.

Li lavoro con le fruste elettriche, ma senza preoccuparmi troppo della consistenza perfetta. Poi arriva il momento di unirli allโ€™impasto. E qui, altro errore: mescolo il tutto in modo troppo energico, smontando praticamente tutto il lavoro fatto fino a quel momento.

Non sapevo ancora che stavo condannando la mia torta a un destino impietoso.

disastro in cucina

Dentro al forno: la calma prima della tempesta

Verso lโ€™impasto nello stampo da chiffon cake (sperando di aver usato quello giusto), lo inforno e mi siedo con aria soddisfatta. Ora non resta che aspettare.

Dopo una ventina di minuti, decido di sbirciare. Qualcosa non quadra.

La torta sta crescendo, ma in modo strano. Un lato si sta alzando piรน dellโ€™altro, come unโ€™onda in movimento. “Forse รจ normale?” mi dico, ma il dubbio inizia a insinuarsi.

Altri dieci minuti e succede il disastro: un crollo improvviso.

Apro il forno e rimango pietrificata. La mia chiffon cake ha collassato su sรฉ stessa. Non solo: una parte dellโ€™impasto รจ fuoriuscita dai bordi, colando sulla teglia sottostante. Il risultato? Un ammasso informe e appiccicoso, una via di mezzo tra una frittata e un pancake gigante.

Chiudo gli occhi, respiro profondamente. Forse, se li riapro, la torta sarร  magicamente tornata normale.

No. รˆ ancora lรฌ, nella sua misera disfatta.

Pulizia, autostima sotto i piedi e una lezione importante

Dopo aver accettato la mia sconfitta, passo alla fase successiva: il recupero dei danni.

La teglia รจ un campo di battaglia. Lo stampo sembra aver inglobato la parte superiore della torta in un modo che sfida le leggi della fisica. E sullo sportello del forno, ci sono schizzi di impasto rappreso che mi guardano con aria di sfida.

Dopo aver passato mezzโ€™ora a pulire, arriva il momento piรน difficile: fare pace con il mio ego ferito.

E allora mi siedo, prendo la ricetta e capisco dove ho sbagliato:
โœ” Albumi montati male โ†’ senza abbastanza aria, la chiffon cake non puรฒ reggere la sua altezza.
โœ” Impasto mescolato troppo energicamente โ†’ ho smontato tutto, distruggendo la struttura.
โœ” Forno aperto troppe volte โ†’ errore da principiante, la chiffon cake ha bisogno di stabilitร  e calore costante.

disastro in cucina

Morale della storia? In cucina si cade, si ride e ci si rialza

Dopo quel disastro, avrei potuto decidere di non provare mai piรน a fare una chiffon cake. Ma invece, la settimana dopo, ho riprovato. E ho fallito di nuovo. E ancora. Finchรฉ, alla fine, ho imparato.

Oggi la chiffon cake รจ una delle mie torte preferite da preparare, e ogni volta che la inforno, sorrido ripensando a quelย primo, disastroso tentativo.

Quindi, se anche tu hai combinato qualche guaio in cucina,ย non disperare. Ogni errore รจ un passo in piรน verso il successoโ€ฆ e, se non altro, una gran bella storia da raccontare! ๐Ÿ˜Š

E tu? Qual รจ stato il tuo peggior disastro ai fornelli? Raccontamelo nei commenti! ๐Ÿš€๐Ÿฐ

5 commenti su “Il mio primo disastro in cucina, quando la chiffon cake decise di tradirmi”

  1. ๐Ÿ˜ฌ disastro con una torta in cui non era previsto il burro, per distrazione lโ€™ho inserito. I miei fratelli lโ€™hanno ribattezzato โ€œgommosoโ€; mia madre, grande antispreco, li ha obbligati a mangiarlo comunque. Era inguardabile.

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  2. Quando ho fatto i bigne’ e sono venuti come una frittata.Ancora oggi non gonfiano e non vengono alveolati.Per me ,e’ un dramma visto che faccio i grandi lievitati senza problemi

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    • Il mio primo disastro รจ stato con la ricetta dei roccocรฒ sono napoletana
      Preparo tutti gli ingredienti mandorle farina zucchero e pisto o altro ingrediente che si compra in farmacia e c’รจ un giusto rapporto tra quest’ultimo e la farina.
      Inizio l’impasto che e faticosissimo perchรฉ sono tutti asciutti e non ci sono liquidi.
      La mia abitudine รจ quella di assaggiare gli impasti a crudo se sono buoni vuol dire che forse ci sei riuscita forse ma non in quel caso.
      Inizio a formare i roccocรฒ per infornarli dopo un po’ sbircio ed inizio a vedere che si gonfiano felice
      Attendo e dopo un po’ sbircio di nuovo si erano sgonfiati tutti ma stranamente in cucina c’era un fortissimo odore di ammoniaca
      Come se stessi facendo le pulizie di primavera.
      Spengo il forno tiro fuori la leccarda dove cuocevano i dolci che rovinosamente di erano sciolti diventando un’unica lastra di zucchero mandorle e quant’altro.
      Ebbi anche il coraggio di staccare un pezzo per assaggiare chiaramente il sapore era buono
      Sembrava torrone sottilissimo ma se l’avessi mangiato tutto mi sarei intossicata con l’ammoniaca sbagliai il rapporto.
      Non ci ho riprovato mai piรน ed ho chiuso con i dolci complicati e mi sono data una chance con i primi e secondi piatti mi riescono meglio e ad oggi grandi disastri non ci sono stati pranzi riusciti bene e meno bene ma almeno si mangia.
      Saluti. A tutti

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